“Io l’Officina l’ho vista nascere, come un figlio:
fin da prima che aprisse sono andato per dare una mano.
Piccoli lavori di muratura, idraulica, saldocarpenteria…
Il volontariato ti fa sentire davvero bene:
perché il carcere ti fa pensare tanto, ma poi se non esci
e stai a contatto con la gente non capisci
che puoi davvero tornare a fare qualcosa di buono, e di concreto.
Adesso sono fuori, e ho deciso di non tornare al mio paese, Latina,
nonostante là ci sia la mia famiglia.
Perché sono sicuro che lì ricomincerei a delinquere.
Qui sto bene e lavoro grazie alla cooperativa Il Ramo
che mi ha accolto dandomi una nuova possibilità.
L’Officina mi ha fatto crescere;
mi ha fatto rinascere”.
Massimo
(ex detenuto del carcere di Fossano)

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